Impianti elettrici — verifiche DPR 462/2001 (Italia)
Un elenco di controlli e adempimenti con la loro cadenza, pronto da aggiungere alla tua agenda.
Kit italiano per i datori di lavoro con impianti di messa a terra, dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche o impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione. Copre la denuncia di messa in esercizio e le verifiche periodiche obbligatorie a cura di ASL/ARPA o di organismi abilitati dal Ministero. NON copre la manutenzione ordinaria dell'impianto elettrico, la dichiarazione di conformità D.M. 37/2008 né le verifiche antincendio.
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- 6 controlli previsti, il più frequente ogni mese dall'installazione
Controlli previsti
Riepilogo informativo verificato il 11/09/2026. Non sostituisce una consulenza legale: fa fede la norma citata. Se trovi un errore, segnalalo.
Alcuni controlli sono obbligatori solo in certi paesi: scegli il tuo e l'elenco si adegua.
- 01
Denunciare gli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione
Per gli impianti elettrici collocati in luoghi con pericolo di esplosione il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformità dell'installatore all'ASL o ARPA competente entro 30 giorni dalla messa in esercizio; qui l'omologazione è effettuata dall'ASL o dall'ARPA e non dalla sola dichiarazione. La prova è la ricevuta di invio con copia della dichiarazione e la classificazione delle zone. Si applica alle attività con aree classificate a rischio esplosione ai sensi del Titolo XI del D.Lgs. 81/2008 e della direttiva ATEX: distributori di carburante, verniciature, silos di polveri combustibili, impianti a gas, cabine di verniciatura e depositi di solventi.
ogni mese dall'installazioneObbligo di leggeD.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462, art. 5Solo ItaliaFonteverificato il 11/09/2026 - 02
Richiedere la verifica straordinaria dopo esiti negativi o modifiche
La verifica straordinaria va richiesta in caso di esito negativo della verifica periodica, di modifiche sostanziali dell'impianto o su richiesta del datore di lavoro: non ha una cadenza di legge ed è un obbligo a evento, ma dopo un esito negativo l'impianto non è a norma finché non si ottiene un verbale straordinario favorevole. La prova è il verbale di verifica straordinaria con esito favorevole. Si applica a tutti i soggetti obbligati alle verifiche periodiche del DPR 462/2001, al verificarsi delle condizioni.
controllo continuo, conferma ogni 12 mesiObbligo di leggeD.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462, art. 7Solo ItaliaFonteverificato il 11/09/2026 - 03
Far verificare l'impianto di terra ogni 5 anni
Il datore di lavoro esegue regolari manutenzioni dell'impianto e lo fa sottoporre a verifica periodica ogni cinque anni da ASL, ARPA o da un organismo abilitato dal Ministero, a proprie spese; la verifica riguarda sia l'impianto di messa a terra sia i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche. La prova è il verbale di verifica periodica, da conservare e mostrare agli organi di vigilanza. Si applica ai luoghi di lavoro ordinari — uffici, negozi, capannoni e attività produttive — che non rientrano tra cantieri, locali ad uso medico o ambienti a maggior rischio in caso di incendio.
ogni 60 mesi dall'ultima verificaObbligo di leggeD.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462, art. 4 comma 1Solo ItaliaFonteverificato il 11/09/2026 - 04
Far verificare l'impianto di terra ogni 2 anni negli ambienti a rischio
Per gli impianti installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio la verifica periodica dell'impianto di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche ha cadenza biennale anziché quinquennale. La prova è il verbale di verifica periodica. Si applica a cantieri temporanei o mobili, locali ad uso medico (studi medici e odontoiatrici, ambulatori, cliniche, laboratori) e ambienti a maggior rischio in caso di incendio secondo la CEI 64-8 sezione 751 o la valutazione del rischio incendio.
ogni 24 mesi dall'ultima verificaObbligo di leggeD.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462, art. 4 comma 1Solo ItaliaFonteverificato il 11/09/2026 - 05
Far verificare ogni 2 anni gli impianti in zone a rischio esplosione
Gli impianti elettrici installati in luoghi con pericolo di esplosione sono sottoposti a verifica periodica biennale da parte di ASL, ARPA o di un organismo abilitato, senza le eccezioni previste per gli impianti di terra. La prova è il verbale di verifica periodica, da conservare e rendere disponibile all'organo di vigilanza. Si applica alle attività con aree classificate a rischio esplosione per presenza di gas, vapori, nebbie o polveri combustibili, anche quando l'area classificata è solo una porzione ridotta dello stabilimento.
ogni 24 mesi dall'ultima verificaObbligo di leggeD.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462, art. 6Solo ItaliaFonteverificato il 11/09/2026 - 06
Denunciare la messa in esercizio dell'impianto di terra
Entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell'impianto di messa a terra o dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformità all'INAIL e all'ASL o ARPA competente; dove esiste lo sportello unico la comunicazione si presenta lì e la dichiarazione di conformità vale come omologazione. La prova è la ricevuta di invio con copia della dichiarazione. Si applica a ogni nuovo impianto di terra o di protezione contro le scariche atmosferiche messo in esercizio in un luogo di lavoro, anche dopo modifiche sostanziali che comportino una nuova dichiarazione di conformità.
ogni mese dall'installazioneObbligo di leggeD.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462, art. 2Solo ItaliaFonteverificato il 11/09/2026
In Francia questo prodotto non ha controlli previsti: quelli in elenco riguardano altri paesi.
In Germania questo prodotto non ha controlli previsti: quelli in elenco riguardano altri paesi.
In Svizzera questo prodotto non ha controlli previsti: quelli in elenco riguardano altri paesi.
In Austria questo prodotto non ha controlli previsti: quelli in elenco riguardano altri paesi.
In Regno Unito questo prodotto non ha controlli previsti: quelli in elenco riguardano altri paesi.
In Spagna questo prodotto non ha controlli previsti: quelli in elenco riguardano altri paesi.
In Portogallo questo prodotto non ha controlli previsti: quelli in elenco riguardano altri paesi.
In Stati Uniti questo prodotto non ha controlli previsti: quelli in elenco riguardano altri paesi.
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