Il motore va a ore, la zattera a data, i razzi hanno la scadenza stampata sopra.
Una barca non ha una scadenza sola: il motore va a ore di moto, la zattera alla data del suo certificato, i segnali di soccorso a quella stampata sopra, gli estintori alla stessa norma che vale a terra. Quasi nessuna di queste cadenze la fissa una legge italiana — il D.M. 146/2008 dice cosa devi avere a bordo, non ogni quanto va revisionato — ed è il motivo per cui si perdono. Qui ci sono tutte in una pagina: cosa scade, ogni quanto, chi lo fa e dove è scritto il numero giusto.
Chi fissa le scadenze di una barca: la legge dice cosa, il fabbricante dice quando
Chi cerca «ogni quanto va fatta la manutenzione della barca» si aspetta una tabella di legge, come per la revisione dell'auto. Non c'è. Il Codice della nautica da diporto (D.Lgs. 171/2005) e il suo regolamento di attuazione — il D.M. 29 luglio 2008 n. 146 — stabiliscono quali dotazioni di sicurezza devi avere a bordo in funzione di quanto ti allontani dalla costa. Quasi mai stabiliscono ogni quanto vanno revisionate.
Le cadenze arrivano da altre tre fonti, e riconoscerle è metà del lavoro. Il manuale del fabbricante detta il tagliando del motore, la revisione della zattera, la batteria dell'EPIRB, la manutenzione dei giubbotti autogonfiabili. La data stampata sul dispositivo vale per i segnali di soccorso pirotecnici e per i medicinali: è lì, e non si negozia. La norma tecnica vale per gli estintori portatili, che a bordo seguono la UNI 9994-1 come a terra.
C'è poi una quarta famiglia che con la manutenzione c'entra poco ma scade lo stesso: i documenti — certificato di sicurezza, polizza, patente nautica, licenza della stazione radio. È la parte che si dimentica più spesso, perché non sta in barca ma in un cassetto.
Cosa scade, ogni quanto, chi lo fa
Le voci che ritornano su quasi ogni unità da diporto. La colonna centrale non è un numero universale: dice dove il numero è scritto, perché per la stessa voce due barche possono avere intervalli diversi.
| Cosa | Ogni quanto | Chi |
|---|---|---|
| Motore e generatore | alle ore di moto o ai mesi del manuale, quello che arriva prima | officina autorizzata, o armatore per gli interventi previsti dal libretto |
| Zattera di salvataggio | all'intervallo indicato dal fabbricante e scritto sul certificato | centro di revisione autorizzato dal fabbricante |
| Estintori portatili | controllo almeno ogni 6 mesi (UNI 9994-1), poi revisione e collaudo | manutentore qualificato |
| Razzi, fuochi a mano e boette fumogene | entro la data di scadenza stampata sul dispositivo | armatore, con acquisto dei nuovi e smaltimento autorizzato dei vecchi |
| EPIRB e sgancio idrostatico | alle scadenze indicate dal fabbricante, una per la batteria e una per lo sgancio | centro di assistenza autorizzato |
| Giubbotti autogonfiabili | alla scadenza di bombolina e innesco, con la verifica prevista dal manuale | armatore o centro autorizzato, secondo il modello |
| Cassetta dei medicinali | alla data del prodotto che scade per primo | armatore |
| Anodi, girante, cinghie, antivegetativa | secondo il manuale; nella prassi a ogni alaggio o inizio stagione | cantiere o armatore, secondo l'intervento |
Nessuna di queste periodicità è fissata dal Codice della nautica: il D.M. 146/2008 dice quali dotazioni devono stare a bordo per la fascia in cui navighi, non ogni quanto si revisionano. L'unica cadenza che arriva da un testo tecnico è quella degli estintori (UNI 9994-1); tutte le altre stanno sul manuale, sul certificato dell'apparato o stampate sopra. È lì che va letto il numero, prima di fissare un piano.
Il motore: ore di moto, mesi, e quello che arriva prima
Il tagliando di un motore marino non ha una data: ha due soglie. I manuali indicano un intervento «ogni tot ore di moto oppure ogni tot mesi, quello che arriva prima», e nell'uso da diporto — poche uscite e molti mesi di sosta — a scattare per prima è quasi sempre la soglia a calendario. Un fuoribordo che fa trenta ore l'anno arriva al tagliando per i mesi; il motore di un gommone a noleggio ci arriva per le ore, a metà stagione.
Cosa comprende l'intervento lo dice il libretto e cambia da motore a motore: olio e filtro, filtro del carburante e separatore d'acqua, olio del piede o dell'invertitore, girante della pompa acqua mare, cinghie, candele, anodi. Alcune di queste voci hanno una periodicità propria, più corta o più lunga del tagliando — la girante e gli anodi sono i casi tipici — e vanno seguite a parte, non «quando c'è il tagliando».
L'unico dato che rende governabile tutto questo è il contatore delle ore. Annotare la lettura a fine uscita costa dieci secondi e trasforma una sensazione («saranno un centinaio dall'ultima volta») in un numero che si può sottrarre. Senza quella lettura la scadenza a ore non esiste: esiste solo il ricordo dell'ultimo tagliando.
Zattera, EPIRB e giubbotti: le scadenze che non si vedono
La zattera di salvataggio si revisiona all'intervallo indicato dal fabbricante, presso un centro di revisione da lui autorizzato: di norma si parla di due o tre anni secondo il modello, ma il numero che conta è quello scritto sul certificato della tua zattera, non una regola generale. Alla revisione viene aperta, gonfiata e controllata insieme alle dotazioni che contiene — anche quelle hanno scadenze proprie — e torna a bordo con un certificato e una nuova data.
Il problema pratico è che quella data è stampata sul contenitore, e il contenitore sta in coperta o in un gavone, spesso legato: nessuno la legge finché non serve. Se la zattera è alloggiata in culla con sgancio idrostatico, anche lo sgancio porta la sua data stampata, indipendente da quella della zattera. Sono due scadenze, non una.
L'EPIRB ha una batteria con una scadenza fissata dal fabbricante e sostituita da un centro di assistenza — non è una pila che si cambia a bordo — e va registrato, così che il codice trasmesso dica a chi ti cerca di quale unità si tratta e chi chiamare a terra: se cambia la barca o l'intestatario, i dati vanno aggiornati. I giubbotti autogonfiabili hanno due pezzi a scadenza — la bombolina di gas e il dispositivo di innesco — con gli intervalli di verifica indicati sul manuale del modello.
«Ho fatto il tagliando, la barca è a posto»
È la frase che precede quasi tutti i problemi, perché il tagliando è l'unica scadenza che qualcuno ti ricorda — il cantiere che ti chiama — mentre razzi, zattera ed estintori non chiamano nessuno. Gli altri tre errori tipici: contare le ore di moto a memoria invece che sul contatore; tenere la scadenza della zattera solo sulla zattera, cioè dentro un contenitore chiuso e legato; e «scaricare» i segnali scaduti sparandoli, che non è uno smaltimento ma un falso allarme di soccorso.
Le dotazioni di sicurezza: l'Allegato V ragiona a miglia dalla costa
L'elenco di quello che devi avere a bordo sta nell'Allegato V del D.M. 146/2008 ed è organizzato per fasce di distanza dalla costa: entro 300 metri, entro 1, 3, 6, 12 e 50 miglia, e senza alcun limite. Più ti allontani, più la lista si allunga: alle cinture di salvataggio — una per ogni persona a bordo — si aggiungono via via boette, segnali di soccorso, bussola, apparato VHF, zattera e radioboa EPIRB. La zattera compare nelle fasce oltre le 12 miglia.
Per un'imbarcazione l'abilitazione alla navigazione risulta dai documenti dell'unità; per un natante, in pratica, ci si spinge fin dove arriva la dotazione che si ha a bordo. Vale la pena leggere l'Allegato una volta, con in mano la fascia in cui navighi davvero.
Gli estintori seguono una logica diversa dalla distanza: numero e tipo dipendono dalla potenza dell'apparato motore e dalla presenza di apparecchi di cottura, e devono essere apparecchi di tipo approvato per l'impiego a bordo — non un estintore qualsiasi preso in ferramenta. La manutenzione, invece, è quella di qualunque estintore portatile: controllo almeno ogni sei mesi da parte di un manutentore qualificato, poi revisione e collaudo con periodicità proprie, che dipendono dall'estinguente e che la guida sulle scadenze degli estintori spiega una per una.
Attenzione infine a come si legge la parola «scadenza» in questo elenco. Alcune dotazioni scadono davvero, con una data sopra: segnali pirotecnici, medicinali, batterie. Le altre non scadono ma devono essere efficienti, ed è una condizione che si verifica guardando — la boetta che si accende, il salvagente non screpolato, la pompa di sentina che pompa, le cinture della taglia giusta per chi hai a bordo.
Natante, imbarcazione, nave: cambia cosa devi tenere, non cosa devi manutenere
Il Codice della nautica divide le unità da diporto in natanti (scafo fino a 10 metri), imbarcazioni (da 10 a 24 metri) e navi (oltre 24 metri). La differenza pesa sui documenti: l'imbarcazione è iscritta, ha la licenza di navigazione e un certificato di sicurezza che si rinnova con una visita, il natante no. Sulle dotazioni di sicurezza, invece, la differenza non c'è: quelle dipendono da quanto ti allontani dalla costa, non dalla lunghezza dello scafo.
Il giro delle scadenze prima della stagione
Mezz'ora con un foglio in mano, a barca ferma, prima che serva. È il momento in cui una revisione arretrata costa una telefonata e non un'uscita saltata.
- Leggi il contatore delle ore e scrivi il numero accanto alla data dell'ultimo tagliando
- Cerca la data sul contenitore della zattera, sul certificato e — se c'è — sullo sgancio
- Controlla il cartellino di ogni estintore: ultimo controllo, prossima revisione, manometro nel verde
- Verifica la data stampata su razzi, fuochi a mano e boette fumogene, una per una
- Guarda la scadenza della batteria dell'EPIRB e fai l'autotest come dice il manuale
- Apri la cassetta dei medicinali e sostituisci quello che è scaduto prima di partire, non dopo
- Metti in fila i documenti a scadenza: polizza, certificato di sicurezza, patente, licenza radio
I documenti che scadono, e lo storico che conta il giorno della vendita
Le date dei documenti corrono in parallelo a quelle degli apparati e non perdonano di più. L'assicurazione di responsabilità civile è obbligatoria per le unità a motore e non si rinnova da sola. La patente nautica — richiesta oltre le sei miglia dalla costa, per le moto d'acqua e sopra la soglia di potenza fissata dal Codice — vale dieci anni, cinque dopo i sessanta, e si rinnova con la visita medica.
Il certificato di sicurezza di un'imbarcazione si rinnova con una visita periodica, alla scadenza scritta sul certificato stesso. Si aggiunge la licenza di esercizio della stazione radioelettrica, quella del VHF e dell'EPIRB, da tenere a bordo e da aggiornare quando cambiano apparati o intestatario.
Poi ci sono i documenti che nascono dalla manutenzione, e che nessuno cerca finché non servono tutti insieme: il certificato dell'ultima revisione della zattera, il cartellino e il verbale degli estintori, la fattura del tagliando con le ore segnate sopra, il rapporto del cantiere, i manuali degli apparati. Tenerli attaccati all'apparato a cui si riferiscono è più utile che tenerli in ordine cronologico: quando serve il certificato della zattera serve quello, non la cartella del 2024.
Vale anche il giorno in cui la barca cambia mano: una barca con lo storico documentato si tratta meglio di una con una scatola di fatture, per lo stesso motivo per cui un'auto con i tagliandi timbrati vale di più. Non è la carta in sé, è la prova che la manutenzione è stata fatta quando andava fatta.
Questa guida è materiale informativo: non sostituisce le norme citate, il manuale del fabbricante o il parere di un tecnico qualificato. ToriSet organizza scadenze e documenti, non certifica la conformità.
Tre orologi diversi sullo stesso scafo, e il foglio ne tiene uno solo.
Ore di moto, date di revisione e scadenze stampate finiscono tutte nella stessa colonna «prossima data», riscritta a mano quando qualcuno se ne ricorda. Ecco cosa cambia a tenerle in un registro.
Le ore di moto contate a memoria: «saranno un centinaio dall'ultimo tagliando»
Le ore lette sul contatore e scritte sulla scheda del motore: la scadenza si sposta con loro
La scadenza della zattera è scritta sul contenitore, chiuso e legato in coperta
La data sta sulla scheda della zattera, con il certificato dell'ultima revisione allegato
Il promemoria arriva quando la barca è già in acqua e il centro di revisione è pieno
Un'email 30, 14, 7 e 1 giorno prima, a te e a chi deve prenotare il centro o il cantiere
Fatture del cantiere in una cartella, certificati a bordo, manuali chissà dove
Storico e allegati sull'apparato giusto: alla rivendita la barca ha una storia, non una scatola
Cosa cambia da un paese all'altro.
Le dotazioni di sicurezza di un'unità da diporto le fissa lo Stato di bandiera, e il criterio cambia da paese a paese: in Italia contano le miglia dalla costa, in Francia le miglia da un riparo. Le cadenze di manutenzione, invece, quasi ovunque le detta il fabbricante dell'apparato. Qui sotto i due paesi in cui la dotazione è scritta in un testo esplicito; la fonte che vale resta la norma citata, insieme al libretto dell'apparato.
La scelta resta salvata su questo browser.
Italia
Riferimenti
D.Lgs. 171/2005
Il Codice della nautica da diporto: distingue natanti, imbarcazioni e navi da diporto e rimanda al regolamento di attuazione per le dotazioni di sicurezza.
D.M. 29 luglio 2008, n. 146
Il regolamento di attuazione del Codice: l'Allegato V elenca le dotazioni di sicurezza per fascia di distanza dalla costa, dalla navigazione entro 300 metri a quella senza alcun limite.
UNI 9994-1:2024
La norma di manutenzione degli estintori portatili: vale anche per quelli di bordo, con controllo, revisione e collaudo a periodicità distinte.
D.Lgs. 209/2005
Il Codice delle assicurazioni private: mette l'assicurazione di responsabilità civile in capo a chi pone in navigazione un'unità a motore.
Cadenze
Tagliando del motore
alle ore di moto o ai mesi indicati dal manuale, quello che arriva prima
officina autorizzata o armatore, secondo l'intervento
Revisione della zattera
all'intervallo indicato dal fabbricante e scritto sul certificato della zattera
centro di revisione autorizzato
Controllo degli estintori
almeno ogni 6 mesi, secondo la UNI 9994-1
manutentore qualificato
Segnali di soccorso pirotecnici
entro la data di scadenza stampata sul dispositivo
armatore, con smaltimento tramite canali autorizzati
Rinnovo della patente nautica
ogni 10 anni, ogni 5 dopo i 60 anni
titolare, con visita medica e istanza all'ufficio competente
NotaIn Italia la legge dice cosa devi avere a bordo, non ogni quanto va revisionato: le cadenze di zattera, EPIRB, giubbotti autogonfiabili e motore le fissa il fabbricante e sono scritte sul certificato o sul libretto dell'apparato. Le uniche periodicità che arrivano da un testo, e non dal costruttore, sono quella degli estintori (norma tecnica) e i rinnovi dei documenti.
Francia
Riferimenti
Division 240
Il testo che fissa il materiale di sicurezza delle unità da diporto sotto i 24 metri: la dotazione dipende dalla categoria di navigazione — basique, côtier, semi-hauturier, hauturier — misurata in miglia da un riparo e non dalla costa.
Arrêté du 23 novembre 1987
Il regolamento di sicurezza delle navi di cui la Division 240 fa parte: da qui discendono le categorie di navigazione e l'obbligo di tenere il materiale efficiente e in corso di validità.
Cadenze
Materiale di sicurezza (armement)
da tenere efficiente e in corso di validità, secondo la categoria di navigazione
capo dell'unità (chef de bord)
Segnali pirotecnici (feux à main, fusées)
entro la data di scadenza stampata sul dispositivo
capo dell'unità, con smaltimento tramite canali autorizzati
Revisione della zattera (radeau de survie)
all'intervallo indicato dal fabbricante e scritto sul certificato della zattera
stazione di revisione autorizzata
Estintori
secondo le indicazioni del fabbricante riportate sull'apparecchio
tecnico competente
NotaIn Francia la distanza si misura da un riparo (abri), non dalla costa: le categorie della Division 240 sono basique fino a 2 miglia, côtier fino a 6, semi-hauturier fino a 60 e hauturier oltre. Prima di partire verifica quale categoria copre la navigazione che hai in mente, cosa chiede la tua assicurazione e — se batti bandiera italiana — che la dotazione dell'Allegato V resti quella di riferimento.
Quello che ci chiedono di più.
Ogni quanto si fa il tagliando alla barca?
Alle ore di moto o ai mesi indicati dal manuale del motore, quello che arriva prima. Molti manuali di motori da diporto mettono la soglia intorno alle cento ore o ai dodici mesi, ma è un ordine di grandezza: il numero valido è quello del tuo libretto, che cambia con il modello e con il tipo di uso. Nella nautica da diporto a scattare per prima è quasi sempre la soglia a calendario, perché le ore si accumulano piano. Alcune voci — girante della pompa acqua mare, anodi, olio del piede — hanno una periodicità propria e non seguono il tagliando.
Ogni quanto va revisionata la zattera di salvataggio?
All'intervallo indicato dal fabbricante e scritto sul certificato della zattera: di norma due o tre anni secondo il modello, con la revisione eseguita da un centro autorizzato dal fabbricante stesso. Non esiste una norma italiana che fissi un intervallo unico valido per tutte le zattere, quindi la data da guardare è quella sul contenitore e sul certificato. La zattera è prevista dall'Allegato V del D.M. 146/2008 per la navigazione oltre le 12 miglia dalla costa; se è alloggiata in culla con sgancio idrostatico, lo sgancio ha una scadenza separata, stampata sopra.
Quando scadono i razzi e i fumogeni di bordo?
Alla data stampata sul dispositivo: i segnali di soccorso pirotecnici hanno una validità fissata dal fabbricante — tipicamente qualche anno dalla fabbricazione — e vanno sostituiti prima che passi. Quelli scaduti non si buttano nel cassonetto e non si «scaricano» sparandoli: un segnale di soccorso sparato senza emergenza è un falso allarme che mette in moto una ricerca. Vanno consegnati ai canali di smaltimento autorizzati: chiedi al rivenditore da cui compri i nuovi, o alla Capitaneria di porto, come si fa nella tua zona.
Gli estintori di bordo hanno le stesse scadenze di quelli a terra?
Per la manutenzione sì: vale la stessa norma tecnica, la UNI 9994-1, con il controllo almeno ogni sei mesi da parte di un manutentore qualificato e poi revisione e collaudo, che hanno periodicità proprie e dipendono dall'estinguente. Quello che cambia a bordo è la dotazione: numero e tipo li stabilisce l'Allegato V del D.M. 146/2008 in funzione della potenza dell'apparato motore e della presenza di apparecchi di cottura, e devono essere apparecchi di tipo approvato per l'impiego a bordo.
Cosa si guarda durante un controllo in mare?
In linea di massima due cose: i documenti dell'unità e di chi la conduce, e le dotazioni di sicurezza previste per la fascia di distanza dalla costa in cui ti trovi, con la loro efficienza e validità. È il controllo in cui viene fuori la differenza fra «avere» e «avere valido»: i segnali entro la data stampata, la zattera con la revisione non arretrata, gli estintori con il cartellino aggiornato e il manometro nel verde. Cosa è richiesto per la tua fascia è scritto nell'Allegato V del D.M. 146/2008.
ToriSet tiene le scadenze della barca al posto mio?
ToriSet ti aiuta a rispettarle. Registri la barca come sede e ogni apparato con la sua scheda — motore, zattera, estintori, EPIRB — e la prossima data si calcola dall'ultimo intervento registrato: a mesi, a ore di moto o a quello che arriva prima. I promemoria arrivano per email 30, 14, 7 e 1 giorno prima, a te e a chi deve prenotare il centro o il cantiere, e certificati, verbali e fatture restano attaccati all'apparato giusto. Le revisioni restano a chi è autorizzato a eseguirle, e le dotazioni di bordo restano responsabilità dell'armatore e di chi comanda l'unità.
Le scadenze della barca non aspettano la fine della stagione.
Zattera, estintori, segnali e tagliando hanno date diverse, e nessuna di esse te la ricorda qualcuno. Mettile in un registro solo: si calcolano dall'ultimo intervento — a mesi o a ore di moto — e il promemoria arriva mentre sei ancora a terra, quando il centro di revisione ha ancora posto.
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