Una serranda tagliafuoco chiude il buco lasciato dal condotto, ma solo se qualcuno la prova.
Una serranda tagliafuoco è l'unico pezzo di compartimentazione che vive dentro un controsoffitto, si muove una volta sola in tutta la sua vita e nel frattempo raccoglie polvere. Qui c'è cosa distingue una serranda da un clapet, da un volet e da una porta tagliafuoco, quali sono i punti di controllo di una verifica — sgancio termico, fusibile, elettromagnete, DAS, giunti intumescenti — chi la esegue e cosa resta scritto dopo. E, paese per paese, dove una cadenza è fissata da una norma e dove invece la detta il manuale del fabbricante.
Serranda, clapet, volet, porta: cosa si intende davvero
Ogni condotto di ventilazione che attraversa una parete o un solaio resistente al fuoco apre un varco nella compartimentazione: da lì passa l'aria, e insieme all'aria passerebbero fumo e fiamme. La serranda tagliafuoco è il dispositivo che, dentro il condotto, chiude quel varco quando il fuoco arriva e restituisce alla parete la classe che aveva sul progetto. È l'unico elemento di compartimentazione che nessuno vede: sta sopra un controsoffitto, dietro una griglia, in un cavedio.
Il vocabolario cambia da paese a paese ed è all'origine di metà degli equivoci. In Francia il clapet coupe-feu è la serranda installata nel condotto di ventilazione, mentre il volet coupe-feu è l'elemento mobile comandato dalla sicurezza su una ripresa o su un condotto di evacuazione fumi; in Italia «serranda tagliafuoco» copre l'una e l'altro, e nel parlato indica a volte anche la chiusura avvolgibile che sbarra un varco in parete. In tedesco la serranda nel condotto è la Brandschutzklappe, e la porta resta Brandschutztür.
La distinzione non è lessicale: cambia la norma applicabile e quindi la cadenza. Una porta tagliafuoco in Italia ha un controllo periodico con un numero preciso — almeno ogni sei mesi, secondo la UNI 11473 — mentre per la serranda nel condotto nessuna legge italiana fissa un intervallo: valgono la norma di prodotto UNI EN 15650 e, soprattutto, il manuale del fabbricante. Prima di scrivere un piano di manutenzione conviene quindi sapere esattamente quale dei due oggetti si ha davanti.
Fusibile termico, elettromagnete, DAS: come una serranda riceve l'ordine di chiudere
Una serranda tagliafuoco può chiudersi per due strade diverse, e quasi sempre le ha entrambe. La prima è meccanica e locale: un fusibile termico — un elemento che cede alla temperatura indicata dal fabbricante — libera una molla che fa ruotare la lama fino in battuta. Non ha bisogno di corrente né di segnali, e per questo è la strada che funziona anche quando l'incendio ha già portato via l'alimentazione.
La seconda è elettrica: un attuatore o un elettromagnete tiene la lama aperta finché riceve tensione, e la rilascia quando la centrale di rivelazione dà l'ordine o quando l'alimentazione cade. In Francia i dispositivi comandati in questo modo si chiamano DAS, dispositivi attuati di sicurezza, e per i clapet il quadro è fissato dall'arrêté du 22 mars 2004 modifié insieme alle norme NF S 61-937-1 e NF S 61-937-5.
Le due strade vanno provate tutte e due, e la prova non finisce con la chiusura. Una serranda che chiude ma non si riarma resta chiusa e blocca la ventilazione del reparto; una che chiude senza mandare il segnale di fine corsa alla centrale lascia il gestore senza la prova di avere un impianto funzionante. Chiusura, riarmo e segnalazione sono tre esiti distinti, e un rapporto di intervento serio li riporta separatamente.
I punti di controllo di una verifica
Quello che un tecnico guarda serranda per serranda. Le voci sono le stesse ovunque; cambiano la cadenza e il nome di chi firma.
- Il fusibile termico è presente, integro e del tipo previsto dal fabbricante, non sostituito con un pezzo generico
- L'attuatore o l'elettromagnete rilascia la lama al comando della centrale e alla caduta di tensione
- La lama arriva completamente in battuta e la tenuta nel condotto non è ostacolata da nulla
- Giunti intumescenti e guarnizioni sono integri, non coperti da vernice e non incrostati di polvere o grasso
- Il riarmo riporta la serranda in posizione di esercizio e il fine corsa segnala lo stato alla centrale
- Il portello di ispezione è raggiungibile e richiudibile, e la targhetta con modello e classe è leggibile
- L'esito viene scritto subito con data, identificativo della serranda e nome di chi ha eseguito la prova
Il controsoffitto chiuso è l'errore che si paga di più
Una serranda che non si raggiunge non si verifica: il portello di ispezione coperto da un controsoffitto, da una canalizzazione aggiunta dopo o da uno scaffale è il motivo più frequente per cui una verifica salta o si chiude con un «non accessibile» che nessuno legge. Gli altri due classici sono la polvere e il grasso che si depositano sulla lama in una cucina o in un'officina e le impediscono di arrivare in battuta, e la tinteggiatura di un intero locale che copre il giunto intumescente o blocca lo snodo. In tutti e tre i casi la serranda risulta installata e classificata, ma non chiude.
Chi fa cosa, dalla sorveglianza al rapporto di intervento
Anche qui non è un'attività sola: una parte la fa chi lavora sul posto, il resto un tecnico. Le cadenze che seguono sono quelle italiane, e il blocco per paese più sotto mostra come cambiano.
- 01
Sorveglianza visiva
secondo il piano interno (nella prassi, insieme agli altri presidi)
chi lavora sul posto
- 02
Verifica di funzionamento
secondo il manuale del fabbricante; almeno una volta l'anno in Francia
tecnico qualificato o installatore
- 03
Manutenzione e ripristino
quando la verifica trova un difetto o il manuale la prescrive
tecnico qualificato
- 04
Registrazione dell'intervento
a ogni verifica o manutenzione
il tecnico che interviene, insieme al titolare dell'attività
- 05
Aggiornamento del piano
quando cambiano l'impianto, la destinazione del locale o il modello installato
il responsabile dell'immobile
La sorveglianza non ha un numero di legge: serve a intercettare fra due verifiche le cose che si vedono, a partire dal portello di ispezione che nel frattempo è sparito dietro qualcosa.
Le cadenze, in breve, paese per paese
Il dettaglio — norme, chi esegue, cautele — è nel blocco per paese più sotto. Qui la sintesi per orientarsi in un colpo d'occhio.
| Paese | Serrande nei condotti | Porte e chiusure tagliafuoco | Chi esegue la verifica |
|---|---|---|---|
| Italia | secondo il manuale del fabbricante e la UNI EN 15650 | almeno ogni 6 mesi (UNI 11473) | manutentore qualificato |
| Francia | almeno una volta l'anno | almeno una volta l'anno (NF S 61-933) | tecnico competente o installatore |
| Germania | secondo le indicazioni del fabbricante e la DIN EN 15650 | al massimo ogni 12 mesi (ASR A1.7) | persona competente (Sachkundiger) |
| Svizzera | secondo il manuale e le prescrizioni cantonali | secondo il manuale e le prescrizioni cantonali | ditta specializzata |
| Austria | secondo il manuale e la norma di prodotto | secondo il manuale e la norma di prodotto | persona qualificata |
Sono orientamenti, non un elenco di obblighi uniformi: fra i cinque paesi solo la Francia fissa per le serrande nei condotti una cadenza minima esplicita. Dove la casella rimanda al manuale è perché nessuna legge nazionale fissa un numero — e un numero inventato costa più di un rinvio alla fonte.
Il piano nasce dal manuale, la prova resta nel rapporto di intervento
Novoferm pubblica per le proprie chiusure tagliafuoco una guida di manutenzione liberamente consultabile, con punti di controllo e intervalli del singolo prodotto; ASSA ABLOY mette a disposizione documentazione pubblica soprattutto sul quadro normativo NF S 61-937, mentre il manuale del modello passa spesso dal rivenditore. In entrambi i casi il documento che conta è quello del prodotto installato, identificato dalla targhetta: è più preciso di qualunque regola generale, perché parla di quella serranda. Dopo la verifica restano il cartellino sull'apparecchio, il rapporto di intervento del tecnico e — in Francia — l'annotazione nel registre de sécurité dell'ERP.
Questa guida è materiale informativo: non sostituisce le norme citate, il manuale del fabbricante o il parere di un tecnico qualificato. ToriSet organizza scadenze e documenti, non certifica la conformità.
Le stesse scadenze, senza il foglio da ricalcolare.
Chi arriva in fondo a una guida come questa di solito tiene le date su un foglio Excel, su un cartellino o a memoria. Funziona finché i beni sono pochi e la persona è una. Ecco cosa cambia con un registro.
Un foglio Excel con una data per riga, su un PC solo
Un registro condiviso: chi apre la scheda vede cosa scade e chi ha fatto l'ultimo intervento
La prossima scadenza la ricalcoli tu, se ti ricordi
La calcola ToriSet dall'ultimo intervento: a mesi, a ore o quello che arriva prima
Il promemoria è un post-it o un'agenda
Un'email 30, 14, 7 e 1 giorno prima, a te e a chi deve intervenire
Verbali e fatture in una cartella, da cercare quando servono
Allegati all'intervento, sulla scheda del bene
Cosa cambia da un paese all'altro.
Per le serrande tagliafuoco l'Europa non ha una cadenza unica: la Francia ne fissa una esplicita, l'Italia e la Germania rimandano alla norma di prodotto e al manuale del fabbricante, la Svizzera e l'Austria alla regolamentazione locale. Dove un numero non è fissato da una fonte nazionale, qui sotto trovi il rinvio a quella fonte invece di una cadenza inventata; quello che vale resta la norma citata, insieme al manuale della serranda.
La scelta resta salvata su questo browser.
Italia
Riferimenti
UNI EN 15650
La norma di prodotto per le serrande tagliafuoco nei sistemi di ventilazione: ne definisce requisiti e marcatura e chiede che il fabbricante fornisca le istruzioni di installazione e manutenzione dell'apparecchio.
UNI 11473
La norma per la posa e la manutenzione delle porte e finestre resistenti al fuoco: per le porte fissa un controllo periodico almeno ogni sei mesi. Non copre le serrande installate nei condotti di ventilazione.
DM 1 settembre 2021
Il «decreto controlli»: impone la tenuta del registro dei controlli antincendio nell'attività e la qualifica di chi esegue gli interventi. Non fissa una cadenza specifica per le serrande tagliafuoco.
D.Lgs. 81/2008, art. 46
Mette in capo al datore di lavoro la gestione della prevenzione incendi nei luoghi di lavoro, manutenzione dei presidi compresa.
Cadenze
Verifica di funzionamento della serranda
secondo il manuale del fabbricante e il piano di manutenzione: per le serrande nessuna legge italiana fissa un numero
tecnico qualificato
Controllo periodico delle porte tagliafuoco
almeno ogni 6 mesi, secondo la UNI 11473
manutentore qualificato
Sorveglianza visiva
secondo il piano interno dell'attività
personale sul posto
Registrazione dell'intervento
a ogni verifica o manutenzione
tecnico che interviene, con il titolare dell'attività
NotaPer le serrande la cadenza non è un numero di legge: nasce dal manuale del fabbricante e dal piano di manutenzione, e va scritta prima nel piano che sul calendario. La traccia dell'intervento sta sul cartellino della serranda e sul rapporto del tecnico; il registro dei controlli antincendio resta l'adempimento generale dell'attività.
Francia
Riferimenti
Arrêté du 22 mars 2004 modifié
Il testo francese sulla resistenza al fuoco di prodotti ed elementi di costruzione: è il riferimento richiamato, insieme alle norme NF S 61-937, per la verifica periodica dei clapet coupe-feu.
NF S 61-937-1
La parte generale della serie sui dispositivi attuati di sicurezza (DAS): definisce cosa deve fare un dispositivo comandato dalla sicurezza e come se ne verifica il funzionamento.
NF S 61-937-5
La parte dedicata ai clapet comandati a distanza: descrive il funzionamento e la prova del clapet coupe-feu installato nel condotto.
EN 15650
La norma europea di prodotto sulle serrande tagliafuoco per la ventilazione, richiamata insieme alle precedenti come riferimento dell'apparecchio.
NF S 61-933
Le regole di esercizio e manutenzione dei sistemi di sicurezza antincendio (SSI): è la base della manutenzione annuale delle porte coupe-feu a chiusura automatica e dei loro DAS.
Arrêté du 25 juin 1980
Il regolamento di sicurezza degli ERP: impone il mantenimento in efficienza dei dispositivi e l'annotazione delle verifiche nel registre de sécurité.
Cadenze
Verifica dei clapet coupe-feu
almeno una volta l'anno
tecnico qualificato o installatore
Entretien delle porte coupe-feu a chiusura automatica e dei loro DAS
almeno una volta l'anno, secondo la NF S 61-933
tecnico competente
Controllo visivo
secondo il piano interno dello stabilimento
personale sul posto
Annotazione nel registre de sécurité
a ogni verifica
gestore dell'ERP
NotaLa Francia è l'unico dei cinque paesi a fissare per i clapet una cadenza minima esplicita. Attenzione a due riferimenti che circolano a sproposito: la sigla «IT 246» non riguarda i clapet coupe-feu, e una cadenza semestrale generale per i siti classificati ICPE non è confermata — se il tuo impianto è un ICPE, la cadenza la fissa il tuo arrêté préfectoral, che va letto.
Germania
Riferimenti
DIN EN 15650
La norma di prodotto per le serrande tagliafuoco nella ventilazione: definisce requisiti e marcatura e rimanda alle istruzioni di manutenzione del fabbricante.
ASR A1.7
La regola tecnica per i luoghi di lavoro su porte e portoni: chiede che porte e portoni tagliafuoco e tagliafumo siano verificati e manutenuti a intervalli non superiori a dodici mesi.
DIN 14677-1
La norma sugli impianti di ritenuta (Feststellanlagen) che tengono aperte le chiusure fino all'allarme: prevede una prova di funzionamento mensile a cura del gestore, riducibile a ogni tre mesi dopo dodici controlli senza difetti.
DIN 14677-2
Aggiunge la verifica annuale da parte di una Fachkraft für Feststellanlagen, il cui attestato di competenza vale cinque anni.
Cadenze
Prova di funzionamento della Brandschutzklappe
secondo le indicazioni del fabbricante e la DIN EN 15650: non risulta un intervallo unico valido per tutta la Germania
ditta specializzata
Verifica di porte e portoni tagliafuoco
al massimo ogni 12 mesi, secondo la ASR A1.7
persona competente (Sachkundiger)
Prova di funzionamento delle Feststellanlagen
mensile, riducibile a ogni 3 mesi dopo 12 controlli senza difetti
gestore o suo incaricato
Verifica annuale delle Feststellanlagen
una volta l'anno
Fachkraft für Feststellanlagen
NotaPer le Brandschutzklappen la Germania non ha un intervallo federale unico: le direttive edilizie sugli impianti di ventilazione dei singoli Länder possono fissarne uno, quindi prima di scrivere il piano verifica cosa chiede il tuo Land e cosa dice il libretto della serranda. Per le porte, invece, i dodici mesi della ASR A1.7 sono un tetto, non un obiettivo.
Svizzera
Riferimenti
Brandschutzvorschriften VKF / AICAA
Le prescrizioni antincendio svizzere: mettono in capo al proprietario il mantenimento in efficienza degli elementi di compartimentazione, serrande nei condotti comprese, senza fissare una cadenza unica per tutto il paese.
EN 15650
La norma europea di prodotto, applicata anche in Svizzera: il riferimento operativo restano le istruzioni di manutenzione del fabbricante dell'apparecchio.
Cadenze
Manutenzione e prova di funzionamento
secondo il manuale del fabbricante e quanto chiedono le prescrizioni antincendio e l'autorità cantonale
ditta specializzata
Controllo visivo
secondo il piano interno dell'azienda
personale sul posto
NotaIn Svizzera la competenza è cantonale e non risulta una cadenza federale unica per le serrande tagliafuoco: prima di fissare un piano, verifica cosa chiede la polizia del fuoco del tuo cantone, cosa dice il libretto dell'apparecchio e — per gli edifici assicurati — cosa chiede l'assicurazione cantonale. Qui non trovi un numero perché non ne abbiamo uno verificato.
Austria
Riferimenti
EN 15650
La norma europea di prodotto per le serrande tagliafuoco nella ventilazione, applicata anche in Austria: i requisiti di manutenzione arrivano dalle istruzioni del fabbricante.
ÖNORM B 3850
La norma austriaca sulle chiusure tagliafuoco a battente: definisce i requisiti dell'elemento e per la manutenzione rimanda alle indicazioni del produttore.
Cadenze
Manutenzione e prova di funzionamento
secondo le indicazioni del fabbricante e la norma di prodotto
persona qualificata
Controllo visivo
secondo il piano interno dell'azienda
personale sul posto
NotaPer le serrande tagliafuoco austriache non abbiamo una direttiva TRVB confermata che fissi una cadenza propria: finché non la si legge, l'intervallo che vale è quello del manuale del produttore, concordato con il responsabile antincendio dell'attività e con l'autorità competente.
Quello che ci chiedono di più.
Ogni quanto va verificata una serranda tagliafuoco?
Dipende dal paese e dall'oggetto. In Francia la verifica dei clapet coupe-feu è almeno annuale, secondo l'arrêté du 22 mars 2004 modifié e le norme NF S 61-937. In Italia e in Germania nessuna fonte nazionale fissa un numero per le serrande installate nei condotti: la cadenza nasce dal manuale del fabbricante e dal piano di manutenzione. Per le porte e le chiusure tagliafuoco i numeri invece ci sono: almeno ogni sei mesi in Italia con la UNI 11473, al massimo ogni dodici mesi in Germania con la ASR A1.7. In Svizzera e in Austria si torna al manuale e a quanto chiede l'autorità locale.
Che differenza c'è fra clapet, volet, serranda e porta tagliafuoco?
Il clapet coupe-feu è la serranda installata dentro un condotto di ventilazione; il volet coupe-feu è l'elemento mobile comandato dalla sicurezza su una ripresa o su un condotto di evacuazione fumi; in italiano «serranda tagliafuoco» copre entrambi e a volte anche la chiusura avvolgibile che sbarra un varco in parete; la porta tagliafuoco è il blocco-porta di un passaggio pedonale. Sono oggetti diversi, con norme diverse: confonderli significa applicare a uno la cadenza dell'altro.
Cosa si controlla in una verifica di una serranda tagliafuoco?
Che il fusibile termico sia presente, integro e del tipo previsto dal fabbricante; che l'attuatore o l'elettromagnete rilasci la lama al comando della centrale e alla caduta di tensione; che la lama arrivi completamente in battuta; che i giunti intumescenti siano integri e non coperti da vernice, polvere o grasso; che il riarmo riporti la serranda in esercizio e il fine corsa segnali lo stato alla centrale; che il portello di ispezione sia raggiungibile e la targhetta leggibile. Chiusura, riarmo e segnalazione vanno riportati separatamente sul rapporto.
Dove trovo le istruzioni di manutenzione Novoferm o ASSA ABLOY?
Sui canali dei due produttori. Novoferm pubblica una guida di manutenzione per le proprie chiusure tagliafuoco liberamente consultabile sul sito; per ASSA ABLOY la documentazione pubblica copre soprattutto il quadro normativo NF S 61-937, mentre il manuale del singolo modello passa spesso dal rivenditore. In entrambi i casi il documento che conta è quello del prodotto effettivamente installato, identificato dalla targhetta: modelli diversi dello stesso marchio possono avere punti di controllo e intervalli diversi.
Chi può verificare una serranda tagliafuoco?
Un tecnico qualificato sul dispositivo, non il manutentore generico dell'impianto di ventilazione: la prova riguarda uno sganciamento di sicurezza e il suo collegamento alla centrale di rivelazione. In Francia si parla di tecnico competente sui DAS, in Germania di Sachkundiger, in Italia di manutentore qualificato — con requisiti definiti dalla UNI 11473 per le porte e dal manuale del fabbricante per le serrande. La sorveglianza visiva, invece, può farla personale interno formato.
ToriSet tiene le scadenze delle serrande tagliafuoco al posto mio?
ToriSet ti aiuta a rispettarle: registri ogni serranda con il suo modello, la sua posizione e il condotto su cui è installata, e da lì calcoli la prossima verifica a partire dall'ultima eseguita, ricevi un promemoria in anticipo e tieni il rapporto di intervento attaccato alla serranda giusta. Il piano nasce dal manuale del fabbricante, la verifica resta in capo al tecnico qualificato e il registro dei controlli antincendio resta il tuo adempimento.
Trenta serrande sopra un controsoffitto, una data ciascuna.
A memoria non si tiene, su un foglio si perde il numero della serranda. Mettile in un registro solo: la prossima verifica si calcola dall'ultima, il promemoria arriva in tempo e il rapporto resta attaccato all'apparecchio giusto.
Senza carta di credito · Free: 10 prodotti e 3 persone