Il DAE non ha un «collaudo», ha autotest, sorveglianza e una manutenzione da manuale.
Chi cerca «collaudo DAE» vuole quasi sempre sapere una cosa sola: ogni quanto va controllato un defibrillatore semiautomatico. La parola giusta però non è collaudo — quello riguarda la prova di pressione dei serbatoi degli estintori — ma autotest, sorveglianza visiva e manutenzione secondo il manuale del fabbricante. Qui c'è cosa prevede la normativa italiana, chi se ne occupa e cosa cambia negli altri paesi.
«Collaudo» è la parola sbagliata, ma la domanda dietro è giusta
Chi digita «collaudo DAE» sta quasi sempre cercando la stessa cosa: ogni quanto va controllato un defibrillatore semiautomatico. Il termine però è preso in prestito dagli estintori, dove il collaudo è una prova di pressione precisa, con una data punzonata sul serbatoio. Un DAE non ha un serbatoio in pressione, e non ha un collaudo in questo senso tecnico.
Quello che un DAE ha davvero sono tre cose diverse: un autotest automatico che il dispositivo esegue da solo, una sorveglianza visiva che tocca a una persona, e una manutenzione tecnica periodica secondo il manuale del fabbricante — quest'ultima è quella che nel linguaggio comune finisce per essere chiamata, impropriamente, «collaudo».
La distinzione non è un cavillo. Un DAE con l'autotest verde può comunque avere gli elettrodi scaduti nella confezione, e nessun autotest se ne accorge da solo. Sapere quale controllo copre cosa è quello che serve per non scoprire un problema nel momento sbagliato.
Le attività che tengono un DAE davvero pronto
Non c'è un solo controllo: ce ne sono quattro, e non li fa la stessa persona. I primi due si vedono dalla spia del dispositivo o a colpo d'occhio; gli altri due lasciano un verbale o una data stampata sulla confezione.
- 01
Autotest
quotidiano, automatico
il dispositivo stesso
- 02
Sorveglianza visiva
almeno settimanale, secondo il DM 16 marzo 2023
referente nominato dal titolare o dall'ente
- 03
Manutenzione tecnica
secondo il manuale del fabbricante
tecnico o ditta specializzata
- 04
Sostituzione di elettrodi e batteria
alla scadenza indicata sul consumabile
referente o tecnico
Il DM 24 aprile 2013 chiede che verifiche, controlli e manutenzioni seguano le scadenze del manuale d'uso. Quando il manuale non indica un intervallo, nella prassi tecnica si adotta un massimo di 2 anni, in linea con le raccomandazioni dell'allegato F della CEI EN 62353 per gli apparecchi che agiscono direttamente sull'attività cardiaca — DAE compresi.
Ogni quanto, in sintesi
Quattro attività, quattro cadenze diverse. È la riga dell'autotest quella che tranquillizza di più e dice di meno: copre il dispositivo, non gli accessori.
| Attività | Chi la esegue | Ogni quanto | Cosa succede se salta |
|---|---|---|---|
| Autotest | il dispositivo stesso | quotidiano o continuo | un guasto viene segnalato con un avviso acustico o luminoso |
| Sorveglianza visiva | referente sul posto | almeno settimanale (DM 16 marzo 2023) | restano scoperte le cose che l'autotest non vede: teca danneggiata, accessori mancanti |
| Manutenzione tecnica | tecnico qualificato | secondo il manuale; senza indicazione, nella prassi non oltre 2 anni | il dispositivo va considerato non affidabile finché non è verificato |
| Elettrodi | referente o tecnico | alla scadenza stampata sulla confezione, di norma 2-3 anni | l'adesione alla pelle non è più garantita |
| Batteria | referente o tecnico | alla scadenza indicata, di norma 2-5 anni secondo il modello | il DAE può non erogare la scarica quando serve |
Le scadenze di elettrodi e batteria sono stampate sul componente stesso e cambiano da modello a modello: il manuale resta la fonte, non questa tabella.
La sorveglianza visiva, in pratica
È il controllo che non richiede un tecnico: sei punti che una persona incaricata verifica in meno di un minuto, e che intercettano quello che l'autotest da solo non vede.
- Il DAE è al suo posto, nella teca segnalata e raggiungibile senza spostare nulla
- La spia o il display dell'autotest indica stato regolare, non un'anomalia
- L'indicatore di carica della batteria non segnala livello basso
- La data di scadenza degli elettrodi, stampata sulla confezione, non è già passata
- La teca è integra e il sigillo, dove presente, non è manomesso
- Quello che non va viene segnalato subito al referente, con data e descrizione
Elettrodi e batteria seguono un calendario tutto loro
La scadenza degli elettrodi e quella della batteria non dipendono da quanto il DAE è stato usato: sono fissate a priori dal produttore e stampate sul componente. Quando arrivano, l'elettrodo o la batteria vanno sostituiti anche se il dispositivo non è mai stato acceso per un soccorso vero.
Sono anche le due date più facili da perdere, perché non compaiono su nessun cartellino visibile come il controllo di un estintore: bisogna aprire la teca e leggere la confezione. È un tema abbastanza specifico da meritare un approfondimento a parte, dedicato solo a batterie ed elettrodi.
Una spia verde non vuol dire «tutto a posto»
L'errore più comune è fermarsi all'autotest: se la spia è verde si pensa che il DAE sia pronto, punto. L'autotest verifica l'elettronica interna e la carica della batteria, non se gli elettrodi sono ancora entro la loro data di validità né se la teca è raggiungibile. Il secondo errore è pensare che, non esistendo un «collaudo» formale come per gli estintori, il DAE non abbia scadenze vincolanti: le ha, sono solo scritte nel manuale invece che in una norma unica.
Anche qui, le date da sole non bastano
Un DAE ha almeno quattro tracce da conservare: gli esiti dell'autotest quando segnala un'anomalia, il verbale della manutenzione tecnica, la data di scadenza degli elettrodi montati e quella della batteria in uso. Tenerle in un unico posto, invece che a memoria o su un post-it nella teca, è quello che permette di rispondere subito a chi chiede «quando è stato controllato l'ultima volta».
Questa guida è materiale informativo: non sostituisce le norme citate, il manuale del fabbricante o il parere di un tecnico qualificato. ToriSet organizza scadenze e documenti, non certifica la conformità.
Le stesse scadenze, senza il foglio da ricalcolare.
Chi arriva in fondo a una guida come questa di solito tiene le date su un foglio Excel, su un cartellino o a memoria. Funziona finché i beni sono pochi e la persona è una. Ecco cosa cambia con un registro.
Un foglio Excel con una data per riga, su un PC solo
Un registro condiviso: chi apre la scheda vede cosa scade e chi ha fatto l'ultimo intervento
La prossima scadenza la ricalcoli tu, se ti ricordi
La calcola ToriSet dall'ultimo intervento: a mesi, a ore o quello che arriva prima
Il promemoria è un post-it o un'agenda
Un'email 30, 14, 7 e 1 giorno prima, a te e a chi deve intervenire
Verbali e fatture in una cartella, da cercare quando servono
Allegati all'intervento, sulla scheda del bene
Cosa cambia da un paese all'altro.
Per un estintore la parola giusta è collaudo, con una data punzonata sul serbatoio. Per un DAE no: è un dispositivo medico, e nei cinque paesi qui sotto la normativa non usa questo termine per descriverne i controlli. Cambia però molto altro — chi è responsabile, se esiste un intervallo fissato per legge o se tutto rimanda al manuale del fabbricante. La fonte che vale resta la norma citata, insieme al manuale del tuo apparecchio.
La scelta resta salvata su questo browser.
Italia
Riferimenti
DM 24 aprile 2013
Impone che il DAE sia sottoposto a verifiche, controlli e manutenzioni periodiche secondo le scadenze del manuale d'uso, nel rispetto delle norme sugli apparecchi elettromedicali.
Legge 116/2021
Promuove la diffusione dei DAE e ne rende obbligatoria l'installazione nelle sedi della pubblica amministrazione, nei trasporti, nelle scuole e in altri luoghi indicati, con accessibilità h24 dove possibile.
CEI EN 62353
La norma tecnica sulle verifiche di sicurezza elettrica dei dispositivi elettromedicali: se il manuale non indica un intervallo, il suo allegato F raccomanda di non superare i 2 anni per gli apparecchi che agiscono direttamente sull'attività cardiaca, DAE compresi.
Cadenze
Autotest
quotidiano, automatico
il dispositivo stesso
Sorveglianza visiva
almeno settimanale, secondo il DM 16 marzo 2023
referente nominato dal titolare o dall'ente
Manutenzione tecnica
secondo il manuale; se non indicato, nella prassi non oltre 2 anni
tecnico o ditta specializzata
Elettrodi e batteria
alla scadenza indicata sul consumabile
referente o tecnico
NotaIn ospedale la manutenzione è disposta dal medico responsabile; fuori dall'ambito sanitario spetta al titolare dell'attività o all'ente proprietario, spesso tramite un referente nominato e una convenzione con una ditta specializzata.
Francia
Riferimenti
Code de la santé publique, art. R5212-14
Impone all'esercente («exploitant») del DAE, in quanto dispositivo medico, la messa in opera della manutenzione e dei controlli di qualità previsti.
Décret n° 2018-1259 du 27 décembre 2018
Istituisce la base dati nazionale dei DAE (Géo'DAE) e impone all'esercente di dichiarare e tenere aggiornata l'ubicazione del proprio apparecchio.
Note d'information DGS/PP3/2025/121 du 3 octobre 2025
La nota ministeriale sulle buone pratiche di gestione e manutenzione dei DAE: raccomanda un responsabile designato e un contratto scritto con il manutentore, senza fissare una periodicità unica.
Cadenze
Autotest
continuo o quotidiano, automatico
l'apparecchio stesso
Verifica visiva
nella prassi, mensile
responsabile designato
Manutenzione professionale
nessuna periodicità fissata dalla legge: secondo la notice del fabbricante, nella prassi annuale
fabbricante, ditta di manutenzione terza o l'esercente stesso
Dichiarazione e aggiornamento su Géo'DAE
alla messa in servizio e a ogni cambiamento
esercente
NotaLa legge francese non fissa un intervallo unico per la manutenzione: rimanda sempre alla notice del fabbricante. Tenere un inventario e un registro delle manutenzioni resta comunque un obbligo dell'esercente.
Germania
Riferimenti
§ 12 MPBetreibV
Impone il controllo tecnico di sicurezza (Sicherheitstechnische Kontrolle) almeno ogni 2 anni per i dispositivi elettromedicali attivi indicati in allegato, DAE compresi; per i DAE nello spazio pubblico destinati a laici, con autotest e sorveglianza visiva regolare del gestore, il controllo periodico può non essere obbligatorio.
DIN EN 62353
La norma tecnica sulle verifiche periodiche di sicurezza elettrica dei dispositivi elettromedicali, DAE compresi.
Cadenze
Autotest
quotidiano, automatico
il dispositivo stesso
Sichtprüfung (controllo visivo)
regolare, secondo il piano del gestore
personale o gestore
Sicherheitstechnische Kontrolle (STK)
almeno ogni 2 anni, salvo l'eccezione per i DAE pubblici ad autotest
tecnico qualificato (Sachkundiger)
NotaLa MPBetreibV vale per quasi ogni gestore, tranne il privato che usa un proprio apparecchio solo per sé: aziende, associazioni sportive ed enti pubblici rientrano nell'obbligo. Per i DAE pubblici ad autotest la STK biennale può essere sostituita dalla sorveglianza visiva regolare, ma verifica sempre cosa richiede il fabbricante.
Svizzera
Riferimenti
LATer
La legge federale sugli agenti terapeutici: la base legale svizzera che colloca i DAE fra i dispositivi medici e ne affida la vigilanza a Swissmedic.
ODmed
L'ordinanza attuativa: chi impiega professionalmente un DAE deve garantirne la manutenzione secondo i principi della garanzia di qualità, pianificata e organizzata internamente.
Cadenze
Autotest
quotidiano, automatico
il dispositivo stesso
Controllo visivo
secondo il piano interno di chi lo impiega
persona incaricata
Manutenzione
nessun intervallo fissato dalla legge: secondo il manuale del fabbricante
fornitore o tecnico qualificato
NotaIn Svizzera non esiste un obbligo legale di registrare il DAE in una banca dati nazionale: la mappa Defikarte.ch è un'iniziativa volontaria. Per la manutenzione la fonte resta il manuale del fabbricante, nel quadro della ODmed.
Austria
Riferimenti
§ 6 MPBV
Impone il controllo tecnico di sicurezza periodico secondo gli intervalli indicati dal fabbricante; se il manuale non li indica, la persona competente fissa un intervallo fra 6 e 24 mesi per gli apparecchi elencati in allegato, DAE compresi.
Anlage 1 MPBV
Elenca i dispositivi elettromedicali attivi non impiantabili che generano e applicano energia elettrica per influenzare direttamente l'attività cardiaca, DAE compresi, soggetti a questi intervalli più stretti.
Cadenze
Autotest
quotidiano, automatico
il dispositivo stesso
Controllo visivo
regolare, secondo le istruzioni del gestore
personale o gestore
Wiederkehrende sicherheitstechnische Prüfung
secondo il fabbricante; in assenza di indicazione, fra 6 e 24 mesi
persona competente
NotaA differenza della Germania, la normativa austriaca non prevede un'esenzione esplicita dal controllo periodico per i DAE ad autotest installati in spazi pubblici: verifica sempre cosa indica il manuale del tuo apparecchio.
Quello che ci chiedono di più.
Cos'è il collaudo del DAE?
In senso stretto, non esiste: il collaudo è una prova di pressione tipica degli estintori, e un DAE non ha un serbatoio da collaudare. Chi cerca «collaudo DAE» di solito intende la manutenzione periodica prevista dal manuale del fabbricante, insieme all'autotest automatico e alla sorveglianza visiva che il DM 24 aprile 2013 chiede per questi dispositivi.
Ogni quanto va fatta la manutenzione del DAE?
La periodicità la fissa il manuale del fabbricante, come richiede il DM 24 aprile 2013. Se il manuale non indica un intervallo, l'allegato F della CEI EN 62353 raccomanda di non superare i 2 anni per gli apparecchi che agiscono direttamente sull'attività cardiaca. A questo si aggiungono l'autotest quotidiano automatico e una sorveglianza visiva almeno settimanale, annotata nel registro previsto dal DM 16 marzo 2023.
Chi deve occuparsi della manutenzione del defibrillatore?
Fuori dall'ambito sanitario, la responsabilità è del titolare dell'attività o dell'ente proprietario, che in pratica nomina un referente e spesso stipula una convenzione con una ditta specializzata. In ospedale è il medico responsabile a disporre la manutenzione. La manutenzione tecnica vera e propria resta comunque compito di un tecnico qualificato.
Cosa controlla l'autotest del DAE, e cosa gli sfugge?
L'autotest verifica in automatico l'elettronica interna, la carica della batteria e la capacità di erogare la scarica. Non verifica invece se gli elettrodi in dotazione sono ancora entro la data di scadenza, se la teca è raggiungibile o se mancano accessori: per questo serve comunque una sorveglianza visiva periodica.
ToriSet gestisce la manutenzione del DAE al posto mio?
ToriSet ti aiuta a rispettare le scadenze: registri il tuo DAE con modello, matricola ed elettrodi in dotazione, e da lì tieni sotto controllo la data di manutenzione tecnica, la scadenza degli elettrodi e quella della batteria, con promemoria automatici prima che passino. La manutenzione resta compito del tecnico qualificato, e gli adempimenti previsti dalla normativa restano un tuo obbligo.
Un DAE pronto non è un DAE «collaudato»: è un DAE controllato.
Autotest, sorveglianza visiva, manutenzione tecnica, elettrodi e batteria: quattro cadenze diverse su un unico apparecchio. Registra il tuo DAE in un posto solo e lascia che i promemoria arrivino prima che una scadenza passi inosservata.
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