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AmbientePacchetto di conformità

Emissioni in atmosfera — autocontrolli e adempimenti (Italia)

Un elenco di controlli e adempimenti con la loro cadenza, pronto da aggiungere alla tua agenda.

Kit italiano per gli stabilimenti con punti di emissione in atmosfera autorizzati in via ordinaria (art. 269), in via generale (art. 272) o tramite AUA e AIA. Copre gli autocontrolli analitici ai camini, il registro degli autocontrolli, la manutenzione dei sistemi di abbattimento e dei carboni attivi, la conservazione dei certificati, il piano di gestione dei solventi, la dichiarazione PRTR e il rinnovo dell'autorizzazione. NON copre le emissioni di gas serra ETS, i gas fluorurati (kit Energia), gli impianti termici civili né le emissioni odorigene disciplinate da regolamenti comunali.

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  • Nessun manuale su questa scheda
  • 8 controlli previsti, il più frequente ogni 12 mesi dall'ultimo intervento

Controlli previsti

Riepilogo informativo verificato il 11/09/2026. Non sostituisce una consulenza legale: fa fede la norma citata. Se trovi un errore, segnalalo.

Versione 1Paesi copertiItalia
Controlli per paese

Alcuni controlli sono obbligatori solo in certi paesi: scegli il tuo e l'elenco si adegua.

  1. 01

    Manutenere i sistemi di abbattimento delle emissioni

    Eseguire la manutenzione programmata dei sistemi di abbattimento — filtri a maniche, scrubber, cicloni, postcombustori, sistemi a carboni attivi — secondo le prescrizioni dell'autorizzazione e il manuale del costruttore, registrando ogni intervento. La prova è il rapporto di intervento del manutentore con l'annotazione sul registro degli autocontrolli. Si applica agli stabilimenti dotati di sistemi di abbattimento a monte dei punti di emissione; la periodicità è quella dell'autorizzazione o del manuale, e per i filtri a maniche molte autorizzazioni prescrivono controlli trimestrali della pressione differenziale.

    ogni 12 mesi dall'ultimo interventoObbligo di leggeD.Lgs. 152/2006 art. 269 comma 6; Allegato VI alla Parte V punto 2.7Solo ItaliaFonteverificato il 11/09/2026
  2. 02

    Conservare i certificati di analisi delle emissioni

    Archiviare presso lo stabilimento, in ordine cronologico e per punto di emissione, tutti i certificati di analisi e i rapporti di prova insieme alla documentazione di taratura degli strumenti, in modo da poterli esibire immediatamente durante un controllo ARPA. La prova è l'archivio ordinato, cartaceo o digitale. Si applica a tutti gli stabilimenti autorizzati alle emissioni: la durata di conservazione non è uniforme a livello nazionale, molte autorizzazioni prescrivono 5 anni e in caso di dubbio conviene conservare fino al rinnovo.

    controllo continuo, conferma ogni 12 mesiObbligo di leggeD.Lgs. 152/2006 art. 269 comma 6Solo ItaliaFonteverificato il 11/09/2026
  3. 03

    Tenere aggiornato il registro degli autocontrolli delle emissioni

    Annotare su un registro, cartaceo con pagine numerate o informatico secondo quanto prescrive l'autorizzazione, gli esiti degli autocontrolli, le anomalie, i fermi impianto e gli interventi sui sistemi di abbattimento, tenendolo a disposizione dell'autorità di controllo presso lo stabilimento. La prova è il registro stesso, con annotazioni datate e firmate dal gestore. Si applica agli stabilimenti la cui autorizzazione prescrive la tenuta del registro, prescrizione pressoché universale nelle AUA e nelle AIA; contenuto e formato sono definiti dall'atto e, in alcune regioni, da modelli regionali.

    controllo continuo, conferma ogni 6 mesiObbligo di leggeD.Lgs. 152/2006 art. 269 comma 6; Allegato VI alla Parte V punto 2.7Solo ItaliaFonteverificato il 11/09/2026
  4. 04

    Chiedere il rinnovo dell'autorizzazione alle emissioni

    L'autorizzazione ordinaria alle emissioni in atmosfera dura quindici anni e il gestore deve presentare all'autorità competente la domanda di rinnovo almeno un anno prima della scadenza; il rinnovo fa decorrere un nuovo periodo di quindici anni. La prova è il protocollo di presentazione dell'istanza. Si applica agli stabilimenti con autorizzazione ordinaria ex art. 269: se le emissioni sono autorizzate dentro un'AUA vale la regola del rinnovo AUA e se sono dentro un'AIA vale il riesame periodico dell'AIA, mentre le autorizzazioni generali ex art. 272 comma 2 durano dieci anni.

    ogni 168 mesi dall'installazioneObbligo di leggeD.Lgs. 152/2006 art. 269 comma 7Solo ItaliaFonteverificato il 11/09/2026
  5. 05

    Sostituire i carboni attivi al raggiungimento delle ore di esercizio

    Contare le ore di funzionamento del filtro a carboni attivi e sostituire il letto filtrante al raggiungimento della soglia indicata nell'autorizzazione o nella scheda tecnica, prima della saturazione; i carboni esausti sono un rifiuto da avviare a recupero o smaltimento con formulario. La prova è il contaore insieme al rapporto di sostituzione e al formulario dei carboni esausti. Si applica solo agli stabilimenti con sistemi di abbattimento a carboni attivi, tipicamente verniciatura, stampa, trattamento superfici e trattamento dell'aria di processo con COV. Cadenza da confermare sulla fonte citata.

    ogni 2000 hObbligo di leggeD.Lgs. 152/2006 art. 269 comma 6; Allegato VI alla Parte V punto 2.7Solo ItaliaFonte
  6. 06

    Redigere e trasmettere il piano di gestione dei solventi

    Gli stabilimenti che usano solventi organici nelle attività dell'Allegato III alla Parte V elaborano e aggiornano il piano di gestione dei solventi, che bilancia il solvente in ingresso e in uscita e dimostra il rispetto dei limiti di emissione totale o del piano di riduzione; la periodicità dell'aggiornamento e la data di trasmissione sono indicate nell'autorizzazione ai sensi dell'art. 275 comma 6, quindi la cadenza annuale qui impostata è un default. La prova è il piano firmato con la ricevuta di trasmissione all'autorità competente. Si applica solo agli stabilimenti che svolgono attività con solventi organici elencate nell'Allegato III — verniciatura, stampa, pulizia a secco, adesivi, rivestimenti — e che superano le soglie di consumo ivi indicate.

    ogni 12 mesi dall'ultima verificaObbligo di leggeD.Lgs. 152/2006 art. 275 commi 1 e 6; Allegato III alla Parte V, Parte VSolo ItaliaFonteverificato il 11/09/2026
  7. 07

    Eseguire gli autocontrolli analitici ai punti di emissione

    Far campionare e analizzare da un laboratorio i punti di emissione autorizzati, con i parametri, i metodi e la frequenza prescritti dall'autorizzazione, garantendo l'accesso in sicurezza ai punti di prelievo e trasmettendo i risultati all'autorità competente entro la data indicata nell'atto. La prova è il certificato di analisi del laboratorio con la ricevuta di trasmissione. Si applica a tutti i punti di emissione convogliata soggetti ad autorizzazione: la cadenza di 12 mesi è un default e va sostituita con quella scritta nell'autorizzazione, che per i parametri critici può essere semestrale e per le emissioni poco significative biennale.

    ogni 12 mesi dall'ultima verificaObbligo di leggeD.Lgs. 152/2006 art. 269 commi 4 e 6; Allegato VI alla Parte VSolo ItaliaFonteverificato il 11/09/2026
  8. 08

    Presentare la dichiarazione PRTR entro il 30 aprile

    I gestori dei complessi industriali elencati nell'Allegato I del Regolamento (CE) 166/2006 dichiarano annualmente a ISPRA, tramite l'applicativo online, le emissioni in aria, acqua e suolo e i trasferimenti fuori sito di inquinanti e rifiuti che superano le soglie dell'Allegato II, con i dati dell'anno solare precedente ed entro il 30 aprile. La prova è la ricevuta di invio della dichiarazione. Si applica solo ai complessi che svolgono una delle attività dell'Allegato I e superano almeno una delle soglie dell'Allegato II: chi non supera alcuna soglia non presenta la dichiarazione.

    ogni anno entro il 30 aprileObbligo di leggeRegolamento (CE) 166/2006 art. 5; DPR 11 luglio 2011 n. 157Solo ItaliaFonteverificato il 11/09/2026

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