ICPE — obblighi ambientali dello stabilimento (Francia)
Un elenco di controlli e adempimenti con la loro cadenza, pronto da aggiungere alla tua agenda.
Per le imprese francesi il cui stabilimento rientra nella nomenclature ICPE (installations classées pour la protection de l'environnement), nei tre regimi dichiarazione, registrazione e autorizzazione. Copre il controllo periodico quinquennale delle ICPE soggette a dichiarazione con controllo (DC), l'autosorveglianza degli scarichi idrici e atmosferici, la dichiarazione annuale GEREP e gli obblighi documentali di sito. NON copre la tracciabilità operativa dei rifiuti (kit «Rifiuti — tracciabilità e obblighi di cernita»), la sicurezza sul lavoro, l'antincendio né le prescrizioni dell'arrêté préfectoral del singolo sito, che prevalgono sempre.
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- 8 controlli previsti, il più frequente ogni 6 mesi dall'installazione
Controlli previsti
Riepilogo informativo verificato il 11/09/2026. Non sostituisce una consulenza legale: fa fede la norma citata. Se trovi un errore, segnalalo.
Alcuni controlli sono obbligatori solo in certi paesi: scegli il tuo e l'elenco si adegua.
In Italia questo prodotto non ha controlli previsti: quelli in elenco riguardano altri paesi.
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Presentare la dichiarazione annuale GEREP entro il 31 marzo
Gli esercenti degli stabilimenti elencati nell'annexe I dell'arrêté du 31 janvier 2008 dichiarano online, sul portale GEREP, le emissioni in aria e in acqua, i prelievi idrici e i rifiuti prodotti nell'anno precedente. La prova è l'accusé de réception della teledichiarazione. Si applica agli stabilimenti dell'annexe I a e I b (ICPE soggette ad autorizzazione o registrazione, piscicolture, depurazioni urbane, siti minerari, attività sopra le soglie del regolamento 166/2006), e il singolo inquinante va dichiarato solo al superamento della soglia: ad esempio oltre 2 t/anno di rifiuti pericolosi, oltre 2 000 t/anno di rifiuti non pericolosi, oltre 50 000 m³/anno di acqua da rete.
ogni anno entro il 31 marzoObbligo di leggeArrêté du 31 janvier 2008 art. 4 et art. 7 ; Code de l'environnement art. R512-46 ; règlement (CE) n° 166/2006 (E-PRTR)Solo FranciaFonteverificato il 11/09/2026 - 02
Dichiarare in prefettura ogni modifica notevole dell'impianto
Prima di realizzarla, l'esercente dichiara al prefetto ogni modifica notevole dell'impianto, della natura o del volume delle attività o dei procedimenti impiegati, nonché il cambio di esercente e la cessazione d'attività. La prova è la preuve de dépôt o il récépissé rilasciato dal servizio istruttore tramite la teleprocedura nazionale. Si applica a tutte le ICPE, in tutti e tre i regimi; la qualificazione di modification substantielle varia molto tra dichiarazione, registrazione e autorizzazione, quindi in caso di dubbio va consultata la DREAL prima dei lavori. Cadenza da confermare sulla fonte citata.
controllo continuoObbligo di leggeCode de l'environnement art. R512-54 (régime de déclaration) ; art. R181-46 (régime d'autorisation)Solo FranciaFonte - 03
Attuare la raccolta differenziata dei 7 flussi
Il produttore o detentore di rifiuti professionali separa alla fonte carta/cartone, metallo, plastica, vetro, legno, frazioni minerali (calcinacci, cemento, mattoni, tegole, ceramica) e gesso e li fa raccogliere separatamente ai fini del recupero. La prova sono i contratti di raccolta per flusso e le attestazioni annuali di valorizzazione. Si applica a tutti i produttori e detentori di rifiuti professionali (imprese, amministrazioni, collettività), con possibile esonero per chi affida i rifiuti al servizio pubblico restando sotto la soglia complessiva di 1 100 litri settimanali.
controllo continuo, conferma ogni 12 mesiObbligo di leggeCode de l'environnement art. D543-278 à D543-287 ; décret n° 2016-288 du 10 mars 2016 ; décret n° 2021-950 du 16 juillet 2021Solo FranciaFonteverificato il 11/09/2026 - 04
Eseguire l'autosorveglianza degli scarichi idrici e atmosferici
L'esercente attua il programma di autosorveglianza (misure, campionamenti, analisi) previsto dall'arrêté préfectoral d'autorisation o dall'arrêté ministériel applicabile e trasmette i risultati all'inspection des installations classées. La prova sono i rapporti di analisi del laboratorio e le trasmissioni periodiche su GIDAF; per alcuni parametri degli effluenti raccordati (DCO, DBO5, MES, azoto e fosforo totali) l'art. 60 dell'arrêté du 2 février 1998 impone una frequenza non inferiore a quella settimanale. Si applica alle ICPE soggette ad autorizzazione e, per rinvio, a numerose ICPE registrate o dichiarate quando l'arrêté ministériel di settore lo prevede: natura e frequenza delle misure sono fissate caso per caso dall'arrêté préfectoral, da cui va copiata la cadenza reale.
controllo continuo, conferma ogni 12 mesiObbligo di leggeArrêté du 2 février 1998 art. 58 à 60Solo FranciaFonteverificato il 11/09/2026 - 05
Tenere aggiornato il registro cronologico dei rifiuti
Lo stabilimento che produce o spedisce rifiuti tiene un registro cronologico della produzione, spedizione, ricezione e trattamento dei rifiuti, aggiornato a ogni movimento. La prova è il registro stesso, ammesso anche in formato elettronico e conservato almeno tre anni, con il contenuto definito dall'arrêté du 31 mai 2021. Si applica a tutti i produttori e detentori professionali di rifiuti, ai raccoglitori, trasportatori, negozianti, intermediari e agli esercenti di impianti di transito, raggruppamento o trattamento; i nuclei domestici sono esonerati.
controllo continuo, conferma ogni 1 mesiObbligo di leggeCode de l'environnement art. R541-43 ; arrêté du 31 mai 2021Solo FranciaFonteverificato il 11/09/2026 - 06
Far eseguire il primo controllo periodico entro 6 mesi dalla messa in servizio
Per un impianto DC nuovo il primo controllo periodico da parte di un organismo agréé deve intervenire nei sei mesi successivi alla messa in servizio. La prova è il primo rapporto di controllo, che fa partire il ciclo quinquennale. Si applica agli impianti DC di nuova messa in servizio; in caso di riclassificazione i termini sono diversi: 5 anni in caso di declassamento, 2 anni se l'impianto diventa DC per cambio di nomenclatura.
ogni 6 mesi dall'installazioneObbligo di leggeCode de l'environnement art. R512-58Solo FranciaFonteverificato il 11/09/2026 - 07
Far eseguire il controllo periodico ICPE (regime DC)
L'esercente di un'ICPE soggetta a dichiarazione con controllo periodico («DC» in nomenclatura) incarica per iscritto un organismo agréé dal ministero dell'ecologia di verificare la conformità alle prescrizioni dell'arrêté ministériel applicabile. La prova è il rapporto di controllo consegnato dall'organismo e conservato in sito: l'amministrazione non ne è destinataria. Si applica alle sole rubriche contrassegnate «DC» nella nomenclature ICPE; sono esonerati gli impianti DC situati in uno stabilimento che comprende anche ICPE soggette ad autorizzazione o registrazione e gli impianti registrati EMAS.
ogni 60 mesi dall'ultima verificaObbligo di leggeCode de l'environnement art. L512-11 et art. R512-55 à R512-66Solo FranciaFonteverificato il 11/09/2026 - 08
Ottenere e conservare l'attestazione annuale di valorizzazione
L'esercente dell'impianto di recupero o l'intermediario che raccoglie i flussi separati consegna al produttore, prima del 31 marzo di ogni anno, un'attestazione con le quantità in tonnellate, la natura dei rifiuti raccolti separatamente l'anno precedente e la destinazione finale di valorizzazione. Il produttore deve sollecitarla e conservarla, perché è a lui che viene chiesta in caso di controllo. Si applica ai produttori e detentori di rifiuti professionali soggetti all'obbligo di raccolta differenziata dei 7 flussi.
ogni anno entro il 31 marzoObbligo di leggeCode de l'environnement art. D543-284 ; arrêté du 18 juillet 2018Solo FranciaFonteverificato il 11/09/2026
In Germania questo prodotto non ha controlli previsti: quelli in elenco riguardano altri paesi.
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In Austria questo prodotto non ha controlli previsti: quelli in elenco riguardano altri paesi.
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